AREA MULTIMEDIALE DEL QUADERNO

“SIAMO TUTTI UGUALI O DIVERSI?

COMUNICAZIONE A GENITORI E INSEGNANTI.

I contenuti video sono inseriti su Vimeo e You Tube. Alla fine dei video i bambini potrebbero accedere ad altri contenuti non protetti e non di FairPlay4U. Si consiglia di accompagnare i minori durante la visione.

Pallard vestito da Superman

Esplora l’area multimediale del tuo quaderno!

immagine di fata smeraldaa

1) LA LEGGENDA DEI CHICCHI DI MAIS DIVERSI!

Ascolta la leggenda di Fata Smeralda e scopri come sono nate quattro varietà di mais!

SEI UN BUON DETECTIVE?

Se hai una super attenzione, dopo aver ascoltato la storia saprai rispondere a queste domande! Un punto per ogni risposta giusta, quante ne indovinerai?

  1. Il mais è formato da chicchi?
  2. Nella storia quale è stato il primo animale a scoprire il mais?
  3. Il mais era nascosto sotto ad un cespuglio?
  4. Quale evento naturale cambiò il colore al mais?
  5. Quali sono i due colori primari in cui si trasformò il mais?
MAIS CURIOSO…

Qual è un altro nome del mais?

Traduci la frase scritta in alfabeto Braille (utilizzato dalle persone non vedenti) e lo scoprirai!

PERCHÈ IL MAIS SCOPPIA CON IL CALORE?

Prova a indovinare e scopri se hai indovinato cliccando sull’immagine.

Perché l’amido contenuto al suo interno si espande a contatto con il calore. Il calore è maggiore nella parte bassa del chicco, così quando esplode lo spinge verso l’alto e il mais lo vedi saltare come un grillo!

IL MAIS COTTO SI CHIAMA “POP CORN”

Indovina cosa significa in inglese…

...la parola "POP"

Botto, schiocco

...il verbo "To POP"

Fare un salto, esplodere, scoppiettare

‘CORN’ SECONDO TE, COSA SIGNIFICA?
DOVE NASCE IL MAIS?

Il mais è americano. Fu portato in Europa da Cristoforo Colombo, il famoso navigatore italiano che nel 1492 scoprì l’America dopo aver attraversato l’Oceano Atlantico con le sue tre Caravelle: la Nina, la Pinta e la Santa Maria.  Ma lui era convinto di essere arrivato nelle Indie, in Asia!

Pare che i chicchi di mais più antichi siano stati trovati nel Nuovo Messico: risalgono a 3000 anni a.C. In Italia arrivò nel 1500 dopo Cristo.  Oggi è uno dei cereali più coltivati al mondo nelle zone temperate.

Pallard vestito con la bandiera italiana

2) TU SEI UGUALE A ME!

La Costituzione Italiana non fa differenze e dichiara senza dubbi che davanti alla legge siamo tutti uguali. La Costituzione è stata scritta per regolare i rapporti tra tutti i cittadini italiani, qualsiasi sia la loro religione, il colore della pelle, le caratteristiche fisiche o sociali. Ricchi, poveri, alti, bassi, mori o biondi, giovani o anziani … c’è differenza per la Costituzione? Certo che no! Davanti a lei abbiamo tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Ecco cosa dice nell’articolo n. 3:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale 
e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

La Costituzione è la prima legge dello Stato italiano. Nessuna delle altre leggi può contrastare quello che dice la Costituzione.

COME È SUDDIVISA LA COSTITUZIONE?

Per renderla più facile da leggere è stata divisa in quattro parti a cui si sono dati altrettanti titoli.

Sai associare i titoli giusti alle diverse sezioni?

TITOLI
  1. I DIRITTI E I DOVERI DEI CITTADINI
  2. L’ORDINAMENTO DELLA NOSTRA REPUBBLICA
  3. LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE
  4. I PRINCIPI FONDAMENTALI

Controlla se hai indovinato cliccando sulle immagini.

SEZIONI
All’inizio trovi 12 articoli…

I PRINCIPI FONDAMENTALI

Nella foto il Capo dello Stato, Enrico De Nicola, firma la Costituzione italiana a palazzo Giustiniani, il 27 dicembre 1947. Al suo fianco, da sinistra a destra: Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio, Francesco Cosentino, Giuseppe Grassi e Umberto Terracini.

Poi ci sono 42 articoli che spiegano come dovrebbero essere i rapporti tra le persone…

I DIRITTI E I DOVERI DEI CITTADINI

Seguono 85 articoli che indicano come è organizzato lo Stato italiano…

L’ORDINAMENTO DELLO STATO

Infine ci sono 18 indicazioni valide per un periodo di tempo limitato…

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Sono state inserite da chi ha scritto la Costituzione per dare delle indicazioni utili nel passaggio dal precedente ordinamento (la MONARCHIA)  all’attuale  (la REPUBBLICA). Sono regole eccezionali che, una volta raggiunto quanto da loro indicato, cessano di servire.

UN ESEMPIO?

Rimanendo in tema di uguaglianza “i titoli nobiliari non sono più riconosciuti”. Oggi non vengono più nominati principi, duchi, marchesi o altro non essendoci più il re. Quindi questa norma non serve più! O meglio ci serve per ricordare di non tornare indietro nel passato.

QUALE ERA LA FAMIGLIA REALE ITALIANA, PRIMA DELLA REPUBBLICA?

L’ultimo re d’Italia fu Vittorio Emanuele III. Gli Italiani (uomini e donne) decisero di mandarlo via in esilio con un referendum che chiedeva: “Volete la monarchia o la Repubblica?” La maggior parte degli italiani votò per la Repubblica. Così fu scritta la Costituzione e riorganizzato il Governo.  Aiuta la principessa a raggiungere Vittorio Emanuele III.

Scrivi le lettere che incontrerai durante il percorso e scoprirai il nome della Casa Reale italiana!

MA UN MIO AMICO È UN PRINCIPE!

Certo, può capitare di conoscere un discendente di una famiglia nobiliare: il principe di…, la duchessa di…, ma il loro titolo non fornisce alcun diritto in più rispetto a chi non lo possiede.

Ricorda, l’unica vera nobiltà da desiderare è quella dei tuoi gesti gentili, delle tue parole educate, del tuo modo di rispettare persone, cose, animali e piante. Diventare un principe o una principessa di Fair Play…quello sì che piacerebbe alla nostra Costituzione!

QUESTO L’HO FATTO IO!

Scarica il file, stampalo e crea il tuo disegno Fair Play includendo i segni che vedi.

SCEGLI LE VIGNETTE GIUSTE.

Osserva le seguenti illustrazioni che arrivano da varie parti del mondo. A chi daresti il titolo di “PRINCIPE o PRINCIPESSA DI FAIRPLAY?”

Chi ne rimarrebbe sprovvisto?

E TRA QUESTE FOTOGRAFIE?

3) LA GINNASTICA IN ITALIA: È NATA GRAZIE AL RE CARLO ALBERTO

Prima del 1861 l’Italia era divisa in tanti piccoli stati: solo nel 1861 fu unita grazie a Giuseppe Garibaldi.

Poco tempo prima, nel 1833, re Carlo Alberto di Savoia chiese al conte Cesare di Saluzzo di educare il piccolo principe Vittorio Emanuele che da grande sarebbe diventato Vittorio Emanuele II re d’Italia.

Gli chiese anche di far fare ginnastica agli allievi Militari per educarli alla fatica.

INDOVINA CHI È!

Leggi gli indizi e scopri chi è Carlo Alberto e chi Vittorio Emanuele II. Sai riconoscerli anche da bambini?

  1. Nel ritratto di Vittorio Emanuele II si vede il Regno d’Italia
  2. Carlo Alberto ha gli occhi scuri, il naso lungo e il volto magro
  3. Vittorio Emanuele II da bimbo portava il cappello

CARLO ALBERTO

VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA

CARLO ALBERTO DA GIOVANE!

IL BIMBO DAVANTI È VITTORIO EMANUELE DA GIOVANE!

Proseguendo la nostra storia, il conte chiese al maestro  dello sport Rudolf Obermanna di lasciare la Svizzera e raggiungerlo a Torino per organizzare la preparazione fisica degli allievi della Reale Accademia Militare di Torino. A quell’epoca, infatti, i reali italiani vivevano lì.

Torino era la capitale del Regno d’Italia.

Undici anni dopo, nel 1844, nacque il primo club sportivo italiano, la Reale Società Ginnastica di Torino. I primi iscritti? Il re, i suoi eredi e tutti i reali di casa Savoia!

L’obiettivo era creare una scuola gratuita per i bambini, formare i maestri dello sport e diffondere la ginnastica in tutta Italia!

QUALCHE CURIOSITÀ SULLA GINNASTICA …

Prova a rispondere, clicca sulla foto e scopri se hai indovinato!

Le sue origini le possiamo trovare …

… nella cultura cinese, egizia e micenea!

Il nome deriva dal greco gymnòs (“nudo”) perchè …

… gli antichi Greci  facevano gli esercizi a corpo nudo!

Per gli antichi Greci la ginnastica comprendeva…

…l’atletica leggera, la lotta e il pugilato!

Un tempo, alle Olimpiadi, di quale sport facevano parte i 100 metri?

Facevano parte della ginnastica!

Come si chiama la ginnasta che ha vinto più medaglie in assoluto?

Si chiama Larissa Latynina: è ucraina e vinse nella sua carriera ben 18 medaglie alle olimpiadi, 14 medaglie ai mondiali e 14  medaglie agli europei. Che fatica lucidarle tutte! A 74 anni, come allenamento, nuotava ancora per quaranta minuti al giorno… Di sicuro lo sport ti tiene in forma!

SCOPRI 7 PICCOLE DIFFERENZE

Non si può dire che Avidik sia un grande atleta.

E se osserviamo bene, non è neanche molto attento al risparmio dell’acqua…meglio una doccia per lavarsi regolarmente!

4) ASCOLTA LA FAVOLA DI TANG

QUAL È LA MORALE DI QUESTA STORIA?
QUALE DI QUESTI DETTI PUOI ABBINARE A QUESTA FAVOLA?
  1. La fiducia in se stessi è il primo segreto del successo (R.W. Emerson)
  2. A carnevale ogni scherzo vale!
  3. A chi ti porge un dito non prendere la mano
IL TESTO DELLA FAVOLA DI TANG

Leggi il testo della favola e scopri gli errori grammaticali fatti da Avidik!

Sono ben 20! Riuscirai  a trovarli tutti?

 

Tang era un umile lavoratore di un regno del lontano oriente.

Lavorava il rame e fabricava dei magnifici utenzili che vendeva ogni giorno nel mercato del regnio.

Non ostante le umili origini e il fatto che non fosse ricco aveva una vita felice e una grande autostima.

Si sentiva fortunato e pensava che sarebbe stato meraviglioso incontrare la donna dei suoi sogni con cui condividere questa felicita.

Un giorno il re annunciò che sua figlia desiderava sposare il giovane con la più alta autostima del regno. Chiamò al suo cospetto tutti i giovani e diede loro 5 semi di una pianta.

Dopodiché prego loro di prendersi cura dei semi, di piantarli e di tornare in primavera per mostrargli la pianta che avrebero aiutato a crescere.

Tang piantò i semi. Ogni giorno si prendeva cura di loro dandogli aqqua e sole.

Passarono i giorni ma non successe nulla: i semi non germogliarono.

Arrivata la primavera Tang prese il suo vaso pieno di terra e si diresse al kastello.

Gli altri pretendenti avevano con se vasi rigogliosi pieni di fiori e di piante bellissime. Solo il vaso di Tang era vuoto.

Il re diede ordine che ciascun giovane gli facesse vedere la pianta che avevano coltivato in cuei mesi.

Quando giunse il suo turno Tang disse timidamente al re: “Maestà, mi dispiace nel mio vaso non a germogliato nemeno un seme”.

Il re rispose: “Tang, siediti accanto a me”.

Poi fece cenno agli altri giovani di ritirarzi annunciando che sua figlia aveva scelto come sposo Tang.

I due, infatti, si innamorarono a prima vista, si sposarono e vissero feligemente.

Un giorno Tang chiese al re:

“Maestà, perché siete stato contento del mio matrimonio con vostra figlia, nonostante fossi l’unico a non essere riuscito a far germogliare i vostri semi?”

Il re rispose:

“Nessun seme poteva fiorire! Li avevo fatti bollire tutta la notte!

Tu sei stato lunico ad avere abbastansa autostima e rispetto verso gli altri e lo ai dimostrato comportandoti in modo onesto.

Stavo cercando proprio un uomo come te come genero!”

SCOPRI 7 PICCOLE DIFFERENZE

Bello essere uguali e diversi! Bello essere Onesti!

5) DICIAMO SI ALL’ONESTÀ!

Lonestà paga sempre come è capitato per il giovane Tang! Leggi il capitolo  dedicato all’onestà. Se vorrai accedere agli altri capitoli del libro “Alla Scoperta del Fair Play” chiedi ad un adulto di registrarsi gratuitamente sul sito di www.fairplay4u.it.

Scarica il capitolo tramite il link qui sotto:

Onestà  

QUESTO L’HO FATTO IO!

Scarica il file, stampalo e ricopia Pallard Poliziotto aiutandoti con i riquadri!