AREA MULTIMEDIALE DEL QUADERNO “LA FORZA DEL FAIR PLAY!”

COMUNICAZIONE A GENITORI E INSEGNANTI.

I contenuti video sono inseriti su Vimeo e You Tube. Alla fine dei video i bambini potrebbero accedere ad altri contenuti non protetti e non di FairPlay4U. Si consiglia di accompagnare i minori durante la visione.

Pallard vestito da Superman

Esplora l’area multimediale del tuo quaderno!

immagine di fata smeraldaa

1) LA LEGGENDA DEL MARE SALATO!

Ascolta la leggenda di Fata Smeralda e scopri perché il mare è salato !

SEI UN BUON DETECTIVE?

Se hai una super attenzione, dopo aver ascoltato la storia saprai rispondere a queste domande! Un punto per ogni risposta giusta, quante ne indovinerai?

  1. Chi cambiò la vita alla donna in difficoltà?
  2. Cosa faceva la donna con il sale prodotto dalla macina?
  3. Il folletto era un tipo invidioso?
  4. La macina fu rubata mentre la proprietaria era andata a fare la spesa?
CHI SI È COMPORTATO CON FAIR PLAY?

Abbina correttamente i protagonisti della leggenda ai seguenti comportamenti. Chi ha agito con più Fair Play?

a) LA MAMMA   b) IL FOLLETTO   c) IL GIGANTE

  1. Altruista
  2. Riconoscente
  3. Insensibile
SCOPRI ALCUNE CURISITÀ SUL SALE MARINO

Verifica se hai indovinato cliccando sull’immagine.

Come si estrae il sale dal mare?

Per evaporazione.

Si fa evaporare l’acqua del mare e si raccoglie il sale che rimane

Secondo te cosa rappresenta la foto?

È la miniera di sale di Mayo, in Pakistan.

È la più grande e antica miniera di sale del Pakistan e la seconda più grande del mondo. Produce più di 350 000 tonnellate all’anno di sale purissimo.

Che sete!

COME SI CHIAMA IL SALE CHE SI ESTRAE DALLE MINIERE DI TERRA?
SCOPRI L’INTRUSO!

Quali dei seguenti utilizzi del sale non sono veri? Clicca sulle immagini e scopri se hai indovinato!

IL SALE VENIVA USATO COME MONETA

VERO

Al tempo dei romani era usato come moneta di scambio. Si barattava con i beni di cui si aveva bisogno! Era considerato l’ORO BIANCO e per trasportarlo dal Mar Adriatico a Roma fu creata apposta una strada che ancora percorriamo: la via salaria!

DA SALE DERIVA LA PAROLA “SALARIO”

VERO

Al tempo dei romani, i soldati per il loro lavoro venivano pagati con il sale!

ESISTONO NUVOLE PIENE DI SALE CHE PROVOCANO PIOGGE SALATE

FALSO

Non esistono nuvole salate. Ma c’è un progetto dell’Università di Cambridge che ipotizza di sparare  nell’aria dell’Artico l’acqua salata del mare per ridurre l’effetto serra e ricongelare i ghiacci. Ci riusciranno? Lasciamo ragionare gli scienziati e tu sbrigati a studiare…magari potrai aiutarli!

IL SALE VENIVA USATO  PER CONSERVARE IL CIBO GIÀ NEL PALEOLITICO

VERO

Già nel Paleolitico il sale veniva usato per conservare carne e verdure!

Pallard vestito con la bandiera italiana

2) LA COSTITUZIONE ITALIANA E IL MARE

La Costituzione tiene alla cura del mare esattamente come l’Agenda 2030. Ma se quest’ultima ha dedicato al mare l’obiettivo n. 14 ,  la Costituzione gli ha dedicato l’articolo 9 che dice:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura, della ricerca scientifica e tecnica.  Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Ecco fatto! Anche la nostra Costituzione tutela il mare, infatti lo considera parte del nostro paesaggio!

Hai notato? La Costituzione ha nominato il paesaggio  insieme al nostro patrimonio storico e artistico perché entrambi sono preziosissimi e vastissimi! Il patrimonio artistico è l’insieme di opere d’arte, palazzi antichi, monumenti, quadri, statue di cui l’Italia è super ricca. O meglio…di cui tutti noi siamo super ricchi!

Il mare, i monti, i fiumi, i laghi, i boschi, i vulcani, i prati sono le opere d’arte che ci ha donato la natura, di cui dobbiamo prenderci cura ogni giorno.

L’intero patrimonio culturale, ambientale e artistico appartiene anche a te! Capito perché devi sempre difenderlo da chi vuole rovinarlo?

E per patrimonio storico  cosa si intende? Scegli la risposta e controlla con Pallard se hai indovinato cliccando sulla sua foto.

  1. Tutti i libri di storia esistenti in Italia
  2. beni pubblici e privati che rappresentano la storia della nostra Nazione
  3. beni vecchi di almeno 300 anni

TUTTI I BENI PUBBLICI O PRIVATI CHE RACCONTANO LA NOSTRA STORIA

Per “beni” si intendono palazzi, statue, costruzioni, strade, acquedotti, reperti archeologici, ma anche parchi, boschi, e via dicendo. Tutto quello che è un segno bello e importante di chi ci ha preceduto.

SCOPRI 7 PICCOLE DIFFERENZE

Panola sta osservando le bellezze del suo bel Pianeta, Sferix. Riesci a vedere le differenze?

QUESTO L’HO FATTO IO!

Lucky adora passeggiare con i suoi amici a due zampe nei prati, in campagna e anche in città!

Ma ricorda loro di raccogliere sempre i suoi bisogni! Tutti hanno diritto di passeggiare su strade pulite senza dover rischiare di…pestarla!

Scarica e stampa il disegno: prova a ricopiarlo utilizzando la griglia 

SAI ABBINARE IN MANIERA CORRETTA I DIVERSI PAESAGGI ALLE FOTO?

Il paesaggio può essere…

  1. Lacustre
  2. Fluviale
  3. Montano
  4. Marino
  5. Costiero
  6. Urbano
  7. Rurale
  8. Desertico

FLUVIALE

DESERTICO

LACUSTRE

RURALE

MONTANO

URBANO

COSTIERO

MARINO

3) L’ECOSISTEMA IN FONDO AL MARE

Gli oceani ricoprono la maggior parte del nostro Pianeta, per questo gli astronauti lo hanno soprannominato Pianeta Blu. Ma non solo! Alcuni scienziati hanno proposto di cambiare il nome alla Terra e chiamarla…Acqua!

QUANTI PESCI VIVONO NEL MARE?

Nessuno lo sa esattamente, sicuramente qualche bilione…cioè qualche migliaio di miliardi! Che numero pazzesco! Per ora sono state scoperte tra 250.000 e 274.000 specie di animali marini…ma si pensa che ci possano essere anche 1,6 milioni di specie. Che strabiliante ricchezza!

Sai perché è bello avere tante specie diverse e perché è giusto proteggerle?

Immagina di dover creare una collezioni di figurine: ti piacerebbe avere 100 figurine tutte uguali o 100 figurine tutte diverse? Quale collezione varrebbe di più perché più difficile da realizzare?

SCOPRI 7 PICCOLE DIFFERENZE

Pallard sta arricchendo la sua preziosa e varia collezione di figurine tutte diverse. Riesci a vedere le 7 differenze?

INDOVINA CHI È!

Leggi gli indizi e scopri chi è Carlo Alberto e chi Vittorio Emanuele II. Sai riconoscerli anche da bambini?

  1. Nel ritratto di Vittorio Emanuele II si vede il Regno d’Italia
  2. Carlo Alberto ha gli occhi scuri, il naso lungo e il volto magro
  3. Vittorio Emanuele II da bimbo portava il cappello
LA CATENA ALIMENTARE MARINA

La natura ha le sue leggi, che a volte possono sembrare crudeli, come capita quando un predatore uccide la sua preda per sfamarsi. Ma questo è fondamentale per tenere in perfetto equilibrio il numero di esemplari di una stessa specie di esseri viventi!

La natura sa bene che è importante evitare che alcune specie prevalgano su altre. E questo solitamente non capita …a meno che l’uomo non ci mette lo zampino e scompigli le cose!

Inquinando i mari con gli scarichi delle industrie, con la nafta delle imbarcazioni, con i rifiuti e la plastica, ma anche con la pesca senza regole si mettono in pericolo tutti gli abitanti del mare…alcuni rischiano di estinguersi!

E cosa accadrebbe se una specie scomparisse? L’intero equilibrio naturale salterebbe.

I PRODUTTORI MARINI PRIMARI

Sono alla base della catena alimentare marina. Producono da soli il loro sostentamento attraverso la luce solare e la fotosintesi. Sono le alghe, che possono essere unicellulari (e quindi piccolissime) che non si vedono a occhio nudo. E pluricellulari, tipo quelle che vedi sulle spiagge.

In questa categoria ci sono anche i batteri.

I CONSUMATORI MARINI

Possono essere primari, secondari e terziari.

I primari sono animali erbivori che mangiano alghe e batteri. In questo livello della catena alimentare trovi lo zoo-plancton che per muoversi si lascia trasportare dalla corrente. Comodo… a meno che non ti innamori di un tuo simile che viaggia su una corrente di senso contrario!

I secondari sono pesci, artropodi, uccelli acquatici o mammiferi carnivori che mangiano gli animali erbivori del livello inferiore nella catena.

I terziari sono i super-predatori carnivori che si alimentano dei carnivori del livello secondario della catena.

Ehi, dici a me? Io non sono cattivo…faccio solo il mio dovere nella catena alimentare!

Sono i film di Hollywood che mi hanno rovinato la fama!

Sono leggende metropolitane a  descrivermi come una macchina sanguinaria, primitiva e insaziabile!

In 400 milioni di anni ci siamo sempre più evoluti e adattati a vivere in mare. Il vero nemico, per noi, è proprio l’uomo che continua a decimarci. Alcuni ci uccidono per avere i nostri denti e mostrarli come simbolo di forza, altri per farci medicine e unguenti, altri per mangiarci, altri infine …per sbaglio! Eh sì, hai capito bene… spesso ci ritroviamo impigliati involontariamente nelle reti da pesca. Insomma, la vera strage è di noi poveri squali!

LO SAI CHE…nel Mar Mediterraneo la metà degli squali è a rischio estinzione!

E vero che  qualcuno è stato attaccato da uno di noi…ma per sbaglio. La loro tavola da surf era tanto simile a una succulenta foca!

I DECOMPOSITORITORI MARINI

Sono batteri che vivono in fondo al mare e si cibano dei resti di alghe, pesci e mammiferi trasformandoli in sostanze nutritive che le correnti marine rimettono in circolo.

4) ASCOLTA LA FAVOLA  “LA CITTÀ DEI POZZI” (autore Ed. Paoline)

Te la racconta Chiara Alivernini, una cara amica di Pallard!

QUAL È LA MORALE DI QUESTA STORIA?
SAI RISPONDERE A QUESTE DOMANDE?
  1. Tanabata era una fanciulla povera?
  2. Sai dire quando il giovane si è comportato male con Tanabata?
  3. Il padre di Tanabata era severo?
  4.   Quale promessa il giovane non riuscì a mantenere al padre di Tanabata?
  5. Tanabata e il giovane si incontrano ogni anno in inverno?
  6. Altair e Vega sono due stelle innamorate?
IL TESTO DELLA FAVOLA “LA CITTA DEI POZZI” ( autore Ed. Paoline)

Leggi il testo della favola e scopri gli errori grammaticali e di scrittura fatti da Avidik!

Sono ben 65! Riuscirai  a trovarli tutti?

LA CITTÁ DEI POZZI

Quella città era abitata da pozzi. Pozzi viventi… ma pur sempre pozzi.

I pozzi erano divisi gli uni dagli altri, non soltanto per il luogo in cqui erano stati scavati, ma anche per la vera (l’apertura che li colegava all’esterno).

Cerano pozzi facoltosi e appariscienti con vere di marmo e metalli preziozi; umili pozzi in legnio e mattoni e alquni ancora piu poveri, semplici buche spoglie che si aprivano nella terra.

La comunicazzione tra gli abbitanti della citta aveniva di vera in vera e le notizie si diffondevano rapidamente, da un punto allaltro del paese.

Un giorno giunze in città una moda che siquramente era nata in qualche paesino degli umani.

Secondo cuesta nuova idea, cualsiasi essere vivente degno di questo nome avrebbe dovuto prestare molta più attenzione all’interno che all’esterno. L’importante non era quello che usciva in superfice ma il contenuto.

E fu cosi che i pozzi presero a rienpirsi di ogetti.

Alcuni si riempivano di gioielli, monete doro e pietre prezioze.

Altri, più pratici, si riempirono di eletrodomestici e aggieggi meccanici.

Altri ancora optarono per larte, e si andarono riempiendo di dipinti, pianoforti a coda e sofisticate sculture post-moderne. In fine quelli intellettuali si riempirono di libbri, manifesti ideologici e riviste specializate.

Passò il tempo.

La maggior parte dei pozzi si era riempita a tal punto che dentro non ci stava più gniente.

I pozzi non erano tutti uguali, e anche se qualcuno era contento così, altri penzarono di dover fare qualcosa per continuare a cacciare cose al proprio interno…

Uno di questi fu il primo: invece di conprimere il contenuto, gli venne in mente di aumentare la propia capacità allargandosi.

Non passò molto tempo che la sua idea vene imitata: tutti i pozzi impiegavano gran parte delle loro energie ad allargarsi per fare spazzio al loro interno.

Un pozzo piccolino e lontano dal centro della citta vide che i suoi conpagni avevano cominciato ad allargarsi a dismisura.

E pensò che se avessero continuato a gonfiarzi a cuel modo ben presto i loro bordi si sarebbero toccati confondendosi tra loro, e ciasquno avrebbe perduto la popria identità…

Forse proprio grazie a questa idea gli venne in mente che un’altro modo per aumentare la capacità era crescere non in ampiezza benzì in profondità.

Diventare sempre più profondo invece che più largo.

Ben presto si rese conto che tutto quello che aveva dentro di se gli impediva di scendere in profondità.

Se voleva diventare più profondo doveva svuotarsi di tutto quello che conteneva… Allinizio aveva paura del vuoto, ma vedendo che non aveva altre possibilità, decise di svuotarsi.

Ormai privo di possedimenti, il pozzo prese a diventare profondo, sempre più profondo, mentre gli altri pozzi si inpadronivano delle cose di cui si liberava…

Un giorno, allimprovviso, il pozzo che cresceva verso il basso ebbe una sorpresa: dentro, giu, giù in fondo trovò l’acqua!!! Prima di lui nessun altro pozzo aveva trovato l’accua…

Il pozzo si riebbe dalla sorpresa e iniziò a giocare con l’acqua del fondo, inumidiva le pareti, spruzzava i bordi e alla fine fece zanpillare lacqua allesterno.

La città era sempre stata bagnata soltanto dalla piogia che in realtà era parecchio scarsa, per cui la terra vicino al pozzo, rinvigorita dall’acqua, inizio a risvegliarsi.

I semi racchiusi nelle sue viscere germogliarono dando origine a fili derba, trifogli, fiori e fusti che diventarono alberi… La vita esplose in mille colori intorno a quel pozzo lontano che cominciarono a chiamare “il vivaio”.

Tutti gli domandavano come fosse riuscito a compiere il miracolo: “Nessun miracolo” – rispondeva il vivaio – “bisogna cercare dentro di se, nel profondo…”

Molti volevano seguire l’esempio del vivaio, ma presto abbandonarono l’idea quando si resero conto che per scavare nel profondo dovevano svuotarzi. E invece continuarono ad allargarsi, allargarzi per contenere sempre più cose…

Al capo opposto della città, un altro pozzo decise di correre il rischio del vuoto… E anche lui prese a scavare in profondità… E anche lui arrivò all’acqua… E anche lui la fece zampillare all’esterno creando una seconda oasi verde nel paese…

“Che cosa farai quando l’acqua sarà terminata?” gli domandavano.

“Non lo so’” rispondeva “Ma per adesso, più tiro fuori acqua e più ne trovo”.

Passarono alcuni mesi dalla grande scoperta.

Un giorno, quasi per caso, i due pozzi si accorsero che l’acqua che avevano trovato in fondo a se stessi era la stessa…

Uno stesso fiume sotterraneo passava dall’uno e andava ad inondare le profondità dellaltro.

Si accorzero che per loro era iniziata una nuova vita.

Non solo potevano comunicare da vera a vera, in superficie come tutti gli altri, ma la ricerca aveva procurato loro un nuovo, segreto punto di contatto.

La comunicazione che ragiungono soltanto coloro che anno il coraggio di svuotarsi di cuanto con tengono, per cercare nel profondo di se stessi ciò che posiedono e regalarlo agli altri…

QUESTO L’HO FATTO IO!

“A” come avidità!

Scarica e copia il disegno aiutandoti con la griglia a quadretti!

5) BEVI L’ACQUA AL POSTO DELLE BIBITE ZUCCHERATE E GASSATE! TI AIUTA A RESTARE IN SALUTE!

L’acqua ti aiuta a restare in salute, è la bibita più dissetante al mondo! Leggi il capitolo dedicato alla salute e scopri come lo sport può aiutarti anche a scuola!Se vorrai accedere alle storie a fumetti e agli altri capitoli del libro “Alla Scoperta del Fair Play” chiedi ad un adulto di registrarsi gratuitamente sul sito di www.fairplay4u.it.

Scarica il capitolo tramite il link qui sotto:

Rispetto della salute

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